Maria Martins vuole maggiore intensità dal Benfica contro il Santa Luzia
Il SL Benfica ospita il Santa Luzia sabato, 17 ottobre, alle 19:00, al Pavilhão nº 2 da Luz, nell’incontro della 4ª giornata della 1ª fase della Liga Feminina Placard.
Maria Martins, allenatrice delle campionesse nazionali, ha tracciato le priorità per la sfida: maggiore intensità, maggiore efficacia nel recupero palla e una risposta all’altezza della responsabilità di giocare in casa.
Quanto all’avversario, l’allenatrice sottolinea la rosa completamente rinnovata della formazione delle Azzorre e la difficoltà che ciò comporta: «Speriamo che continui così, senza segnare gol in campionato dopo la partita di sabato. Ma è una squadra totalmente nuova e penso che il fatto di non avere gol derivi anche da questo. La rosa è tutta nuova, non ha nessuna giocatrice che giocasse con regolarità la scorsa stagione. Anche questa è una difficoltà per noi, in termini di analisi, di conoscenza delle caratteristiche individuali delle giocatrici, perché non sono molte quelle che già giocavano nel nostro campionato. Ci sono molte straniere arrivate dal campionato brasiliano e ne abbiamo ancora una conoscenza limitata. Nonostante le tre partite che hanno già disputato in campionato, non è una squadra che conosciamo molto bene, ma dobbiamo concentrarci essenzialmente su noi stesse. Dopo il risultato che abbiamo ottenuto contro il Porto Salvo, dobbiamo concentrarci su ciò che dobbiamo migliorare. Dobbiamo essere capaci di difendere ancora meglio, recuperare più palloni nella metà campo offensiva, migliorare anche nella situazione di attacco 4x0, in cui non siamo state molto brave nella partita contro il Porto Salvo e avremmo dovuto esserlo di più.»
La pausa internazionale ha condizionato la preparazione, con sette atlete a disposizione delle nazionali di Portogallo e Italia, oltre ad Andreza Queiroz con la nazionale del Brasile. Martins racconta come ha gestito il lavoro della settimana: «È una sfida nuova anche per me, perché non sono mai stata in una squadra con così tante giocatrici a rappresentare le rispettive nazionali. Delle 14 giocatrici, sette hanno rappresentato la nazionale portoghese o quella italiana. Avremo anche un’assenza, quella di Andreza, che è con la nazionale brasiliana. Per questo è una settimana quasi di recupero per le giocatrici. Ci siamo allenate lunedì e le giocatrici hanno fatto essenzialmente recupero. E adesso, sì, prepariamo la partita.»
Sulla partita in casa e sulla responsabilità di rappresentare il Benfica, l’allenatrice lancia un messaggio chiaro: «Adesso giocheremo due partite di fila in casa, contro il Santa Luzia e contro il Novasemente. Questo è un fattore a nostro favore. Non dobbiamo fare una trasferta. Immaginiamo di dover fare una trasferta a Viana do Castelo dopo queste settimane intense di allenamenti, di nazionale e di partite. Sarebbe ancora più complicato per noi. Abbiamo giocato in casa solo una volta. Dobbiamo dare un’immagine diversa rispetto a quella che abbiamo lasciato con il Torreense. Dobbiamo dimostrare di essere una squadra contenta di giocare in casa. Penso che non l’abbiamo fatto con la responsabilità che abbiamo. Dobbiamo essere una squadra molto intensa, sempre, dall’inizio alla fine, perché rappresentiamo questo club. Ci sono persone che vengono a vederci apposta. Si spostano, escono di casa per vedere la nostra squadra, non sono parenti di nessuno. E noi dobbiamo rispettarle al massimo. E questo richiede il nostro massimo impegno. Meno male che abbiamo la partita in casa per dare un’altra immagine e per non avere tanto logorio.»