Nazionale 21 ottobre 2026 2 min di lettura

Romania-Portogallo: l'esame comincia dalla prima domanda

Il Portogallo gioca mercoledì alle 17:00 (ora portoghese) a Targu Mures, dopo il 10-3 alla Danimarca. In partite ufficiali la Romania non ha mai battuto il Portogallo. Ma il messaggio della settimana è un altro: il pericolo sta nei primi minuti.

Venerdì, a Odivelas, la Danimarca ha segnato al primo minuto. Il Portogallo ha pareggiato e si è portato avanti in meno di un minuto, è andato all'intervallo sul 6-3 e ha chiuso con dieci gol. Il risultato è stato netto, ma chi ha giocato non pensa che la prestazione sia stata perfetta.

Jorge Braz non l'ha nascosto: «Se sommiamo tutto, non sono soddisfatto.» E ha lasciato la frase che riassume la settimana: «Abbiamo sbagliato le prime domande dell'esame e non può succedere.»

È questa la domanda che il Portogallo porta in Romania.

L'avvertimento ripetuto

Da Odivelas a Targu Mures il messaggio è sempre stato lo stesso. Diogo Santos ha ammesso che la squadra è entrata «un po' timorosa». André Coelho ha detto che i gol danesi sono nati da «situazioni che abbiamo concesso». Afonso ha parlato di «alcuni errori» nonostante il 10-3. Pany e Góis hanno ripetuto la stessa idea: essere Portogallo per tutti i 40 minuti.

Quando uno spogliatoio ripete la stessa idea cinque volte in una settimana, sta facendo una diagnosi.

Braz è andato oltre: «Non basta entrare da Portogallo, bisogna entrare, giocare e finire da Portogallo.» A Odivelas, con il palazzetto a favore, c'è stato il tempo di correggere. In Romania, ammette il commissario tecnico, «sarà sicuramente più difficile».

Una Romania che conosce la strada

Braz descrive una nazionale «esperta, organizzata», abituata alle fasi finali degli Europei, che ha mancato l'ultima «solo ai playoff». Afonso parla di giocatori «intensi e fisicamente forti». Pany ricorda che Targu Mures è una città che «vive molto il futsal».

L'ambiente peserà. La differenza di qualità anche.

Il peso della storia

Il Portogallo ha vinto tutte e cinque le partite ufficiali tra le due nazionali:

  • 3-0 all'Europeo 2007
  • 4-1 e 5-0 nel 2015
  • 4-0 nel 2017
  • 4-1 all'Europeo 2018, poi vinto dal Portogallo

Sono 20 gol fatti e due subiti. La storia non scende in campo. Ma aiuta a capire perché il pericolo più grande di mercoledì potrebbe stare dalla parte del Portogallo.

La nostra lettura

Il Portogallo ha più qualità, più soluzioni e più titoli. E i più giovani chiedono spazio: Diogo Santos, 23 anni, ha segnato una doppietta alla Danimarca, e Rúben Teixeira ha segnato i primi gol con la nazionale maggiore, anche lui con una doppietta. Pany, con 125 presenze, e il capitano André Coelho garantiscono l'equilibrio.

Se il Portogallo entra bene in partita, il match dovrebbe essere suo. Se sbaglierà di nuovo le prime domande, potrebbe non esserci il tempo per correggerle.

Sei punti in due giornate lascerebbero il Portogallo ben avviato verso il turno élite. Il resto, come dice il commissario tecnico, si vive nei 40 per 20.

Gruppo 7

  • Portogallo: 3 punti (1 partita, 10-3)
  • Romania: 0 punti (0 partite)
  • Danimarca: 0 punti (1 partita, 3-10)

Scheda

Romania-Portogallo
Mercoledì 21 ottobre, 17:00 ora del Portogallo continentale (19:00 in Romania)
City Hall Arena, Targu Mures
Arbitri: Besar Beqiri, Besart Ismajli e Florentina Kallaba (Kosovo)
TV in Portogallo: Sport TV+

Convocati: André Correia, Diogo Basílio e Guilherme Cintra (portieri, Cintra fuori dalla distinta); André Coelho, Tomás Paçó e Afonso (centrali); Diogo Santos, Pauleta, Silvestre, Lúcio Rocha, Pany, Rúben Teixeira e Kutchy (laterali); Rúben Góis e Hugo Neves (pivot).

Fonte: FPF
Foto: FPF

Di Zona Técnica