L’Argentina ha perso la semifinale della Finalíssima de Futsal 2026 con il Brasile ai rigori, dopo un 1-1. Ora affronterà il Portogallo nella finale per il terzo posto.

L’Argentina ha perso la semifinale della Finalíssima de Futsal 2026 con il Brasile ai rigori, dopo un 1-1. Ora affronterà il Portogallo nella finale per il terzo posto.
Il ct argentino Matías Lucuix ha analizzato l’eliminazione e si è detto orgoglioso del gruppo. «Abbiamo dato tutto, siamo arrivati al limite e la partita è finita in parità, decisa ai rigori. Sono molto felice di questo gruppo di giocatori, che mostra al mondo che, quando indossa la maglia della nazionale, dà qualcosa in più. È l’immagine che vogliamo, perché siamo in un processo diverso e continuiamo a costruire una nazionale forte per ciò che verrà.»
Tristezza e recupero
Lucuix ha riconosciuto che il momento è di delusione, ma ha chiesto alla squadra di riprendersi in fretta. «La tristezza c’è e dobbiamo recuperare in fretta. Le sensazioni non sono molto buone né positive. Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo portato l’avversario al limite e siamo andati ai rigori. Ci riprenderemo, perché l’abbiamo sempre fatto e abbiamo sempre mostrato al mondo di essere capaci di giocare alla pari con tutte le nazionali. Al di là dei nomi, lo stemma viene sempre prima, e questo ci spinge a dare qualcosa in più.»
Il ct ha anche ricordato il valore dell’avversario. «Se facciamo bene i conti, ci sono 12 dei 14 migliori giocatori del mondo. Ne hanno tolto uno, ne hanno messo un altro, e ognuno migliore del precedente.»
La partita contro il Brasile
Sulla sfida, Lucuix ha detto che la squadra ha portato di nuovo il Brasile al limite. «È stata una partita molto equilibrata da entrambe le parti. Abbiamo portato il Brasile al limite ancora una volta, ed è una sofferenza. Sono campioni del mondo e campioni della Copa América, e devono avere i migliori giocatori del mondo nella stessa nazionale. Potrebbero senz’altro mettere insieme dieci nazionali. Ogni volta che li affrontiamo, portiamo la partita al limite. Per me è un orgoglio, un vero orgoglio.»
Lucuix ha ricordato anche gli infortuni di Luciano Gauna e Sarmiento, due giocatori che non hanno potuto dare il loro contributo.
Arbitraggio e futsal sudamericano
Un giornalista spagnolo gli ha chiesto dell’intensità del classico tra Argentina e Brasile, che aveva visto alla Copa América di San Juan. Lucuix ha risposto: «Questo futsal è uno sport di contatto. In altre parti del mondo si gioca in modo diverso, ma noi lo viviamo così. Sia noi sia loro sappiamo che giocano anche al loro limite, e spesso è permissivo. Il limite lo mettono i giocatori. È un gioco di contatto fisico e noi andiamo al limite.»
Futsal femminile e il Mondiale 2028
Il ct ha parlato dello sviluppo del futsal femminile in Argentina. «Il futsal femminile è sulla strada giusta, e questo è il progetto che l’Argentina presenterà per il Mondiale 2028. L’Argentina ha già disputato tre finali mondiali. Se guardiamo indietro, la gente non riconosce quello che sta succedendo.»
Spagna
Sulla nazionale spagnola, Lucuix ha detto che ammira il ct Jesús Velasco, che è stato il suo allenatore. «Senza dubbio, Jesús è un punto di riferimento per me. L’ho avuto come allenatore e lo ammiro. Sarebbe molto bello affrontarli in futuro. No, perché è una partita molto chiusa. Sono due grandi nazionali.»
Infine, alla domanda sul risultato della Spagna, è stato diretto. «Quel risultato mi interessa poco, perché sarò molto più concentrato sulla nostra partita con il Portogallo.»
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